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Per grandezza è la quarta isola del mondo ed è due volte l'Italia. Fa parte del continente Africano, dal quale la separa il canale del Mozambico, e si trova nell'Oceano Indiano. La capitale è Antananarivo.
Ha una popolazione di circa 14 milioni di abitanti, composta da diversi gruppi etnici, ma che parlano la stessa lingua considerata la più "italiana" delle lingue dell'Africa.
La coltivazione del riso e degli altri prodotti agricoli dipende dalle piogge che purtroppo, causa la distruzione delle foreste, cadono sempre con maggiore ritardo. Le precarie condizioni igienico-sanitarie e un'alimentazione assai povera causano molte malattie che portano troppo spesso alla morte. Inoltre, ogni anno in occasione del periodo delle piogge, si abbattono sull'isola dei cicloni spaventosi che distruggono campagne, campi di riso, scoperchiano edifici, causano smottamenti che rovinano strade, il breve tratto di rete ferroviaria, linee elettriche, ecc...
Nei mesi gennaio/giugno 2002 il Madagascar ha vissuto una pericolosa crisi istituzionale che ha paralizzato la già fragile economia con lo sciopero generale, il blocco delle importazioni ed esportazioni , provocato sofferenze, vittime e danni soprattutto alla rete stradale, ed alla viabilità. Il vecchio tiranno Didier RATSIRAKA, che per 25 anni aveva sfruttato le risorse dell'isola per i suoi interessi famigliari portando il Madagascar agli ultimi posti tra i paesi del terzo mondo, è stato costretto a cercare esilio in Francia.
Il nuovo presidente Marc RAVALOMANANA, eletto a maggioranza assoluta al primo turno delle votazioni, ha così potuto prendere in mano il potere tra l'esultanza di tutto il popolo che vede in lui la persona che può rilanciare l'economia e aprire una nuova pagina nella storia del Madagascar.
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