El Bus de la Spia

di Giovedì, 25 Giugno 2015

Conosciuta dal Medioevo e studiata da Cesare Battisti, la grotta del Bus de la Spia, a Sporminore, è stata esplorata a fondo dal 1900. Ma da alcuni anni il suo raro sistema idrologico è al centro di rilievi più accurati e difficili, quelli condotti in immersione da alcuni speleologi.

Per scoprire il segreto del Bus de la Spia, un fenomeno che rende unico questo cunicolo che sprofonda negli strati calcarei, occorre addentrarvisi per circa 400 metri. Si arriva al sifone pensile che, ad intervalli regolari, durante le 24 ore fa salire e scendere il livello interno dell'acqua a intervalli di alcune ore. E' un fenomeno suggestivo e molto raro. Quando si innesca, è come se la grotta emettesse una sorta di muggito: l'acqua comincia a salire e a riempire la cavità . Poi, come si è allagata, inizia a svuotarsi: l'acqua defluisce e il meandro sembra tornato nella sua oscura immobilità . Ma è una calma apparente, perché esaurito un ciclo ne inizia un altro, per circa sei volte nelle 24 ore. Il cunicolo di accesso al sifone si riempie totalmente per circa 60 metri di lunghezza e un dislivello di circa 12 metri, informa il Catasto regionale delle grotte. Successivamente dopo un periodo di stasi, il sifone inizia lo svuotamento fino a ritornare al punto di partenza minimo. Lo chiamano doppio sifone intercalare intermittente ansimante", a causa dei rumori emessi dai vuoti d'aria durante il carico e lo scarico. Ma sono stati gli speleosub Mauro Bombardelli e Thomas Hofer ad esplorare per un lungo tratto il difficile sifone per circa 750 metri, ad una profondità di 86 metri. Grazie agli studi del geologo Andrea Borsato "si legge nella scheda della grotta" è stato possibile determinare il collegamento della grotta con la sorgente dell'acqua Santa a Maurina (Spormaggiore), che ha portata media di 1000 litri al secondo e subisce fluttuazioni regolari simili a quelle riscontrate nel sifone del Bus della spia. Le immagini della cavità sono già visibili in El Bus della Spia, un dvd realizzato dalla Blackfishtek dopo le immersioni subacquee, ma ora la Provincia ha incaricato una ditta specializzata di rilevare la cavità con la tecnica laser scanner e di effettuare delle riprese per un filmato divulgativo. Il lavoro è stato affidato dal Servizio geologico alla Imageo srl di Torino, per 12.240 euro. La grotta "si legge nella determinazione" costituisce, tra l'altro, uno dei primi esempi di cavità naturale esplorata con intendimenti scientifici ed è tuttora una delle mete più frequentate per i suggestivi fenomeni legati ai movimenti del lago-sifone sul fondo.
Anche l'amministrazione comunale di Sporminore è conscia dell'unicità della grotta, che è chiusa da un cancello ed è accessibile solo agli speleologi: Intendiamo valorizzarla "spiega il sindaco Fabrizio Franzoi" attraverso il progetto Geopark dell'Adamello Brenta. I gruppi di speleologi, fra l'altro, già vi accompagnano scolaresche o persone interessate. In passato, l'imbocco era stato utilizzato dai signori del vicino castello di Sporo Rovina come magazzino viveri. 
Lo sviluppo totale del Bus de la Spia, secondo il Catasto regionale delle grotte di 1.070 metri: 320 metri per il tratto aereo, 750 per quello subacqueo. La grotta, sito di importanza comunitaria, si apre alla quota di 610 m nei calcari grigi del Monte Corona. La prima citazione dei primi del 1600, allorquando Marx Sittich von Wolkenstein la ricorda nel suo Landesbeschreibung von Sudtirol come un grande buco che sembra inoltrarsi molto sotto terra ma in cui nessuno si è mai fidato di entrare.
La prima esplorazione scientifica è di Cesare Battisti (1905).

Tipologia di luogo
Questionario di gradimento
E' stata utile la consultazione della pagina?
E' stato facile trovare la pagina?

Inserisci il codice di sicurezza che vedi nell'immagine per proteggere il sito dallo spam